Select Page

Valeria Savchenko e la sua tazza eco sostenibile OBLO

Ciao Valeria, quando sei arrivata in Australia?

Sono arrivata a Sydney nel Gennaio del 2017 con i miei 2 figli, che in quel momento avevano 3 e 5 anni. Mio marito era già a Sydney da 6 mesi, lavorava in un ristorante come restaurant manager, in attesa di uno sponsor che tardava ad arrivare. Alla fine lo ricevette dopo 2 anni e 2 mesi, tra 1 anno in student visa e 14 mesi in bridging visa! Io avevo 2 bambini piccoli da crescere, volevo e dovevo lavorare almeno un po’!

Il tuo viaggio personale e professionale parte da Mosca. Qual’è stato il tuo percorso?

Mi sono sempre piaciute 3 cose: il ballo, la musica e il disegno, tutto ciò che è creativo. Dopo la scuola mi sono iscritta all’università delle Belle Arti di Mosca. Era un’università molto vecchia e rinomata, la facoltà era molto specifica e particolare. Ci preparavano a disegnare gli ornamenti per gli interni, in poche parole i pattern/disegni che sarebbero stati applicati sui tessuti per gli arredamenti interni. Mi sono resa conto molto presto che non faceva per me, era noioso e poco stimolante! Zero tecnologia e innovazione. Avevo in mente l’università che avrei voluto frequentare e, dopo una vacanza estiva passata in provincia di Rimini, al ritorno a Mosca dissi ai miei genitori che mi volevo trasferire in Italia! Mi ero completamente innamorata della bellezza e unicità italiana!

Devo dire che sono stata molto fortunata: avevo solo 19 anni e i miei genitori mi hanno supportata nelle mie decisioni!
Non provengo da una famiglia ricca, quindi per loro è stato un gran sacrificio poter sostenermi.

Nello stesso anno ho conosciuto anche il mio futuro marito, quindi all’arrivo in Italia siamo andati subito a convivere. Il problema era che non riuscivo a trovare l’università che mi ero “disegnata” nella mente, a Rimini non c’era nulla di simile e non volevo fare un’altra università solo perché bisognava farla (almeno così è la mentalità russa).
 

Quindi con tante lacrime e disperazione ho accettato di frequentare per un anno la scuola media serale per gli stranieri! Dopo aver fatto 3 anni dell’università a Mosca, ritornare sui banchi di scuola è stato terribile! Ero disperata, per me significava cadere molto in basso invece di salire di livello. Alla fine si è rivelata essere la scelta giusta: il mio italiano è migliorato tantissimo e l’anno dopo per caso ho trovato l’università dei miei sogni. Era la facoltà dell’Università di Disegno Grafico di Venezia, aperta a San Marino, che accoglieva studenti da tutta Italia. Io era l’unica vera straniera, ma siccome a San Marino alla fine siamo tutti stranieri, non ho avuto problemi ad inserirmi nel gruppo. 

Sono stati 3 anni magnifici, molto duri, ma anche stimolanti!
Dopo il corso sono andata a fare lo stage a Milano, per capire com’era la situazione lavorativa per i designer. 

Lì  mi hanno offerto un posto di lavoro all’interno dello studio, ma non l’ho accettato per dare la precedenza alla famiglia! Volevo anche diventare mamma da giovane: da questo momento in poi, ho dovuto conciliare il lavoro di grafica freelance con quello di madre. Durante i 3 anni successivi abbiamo viaggiato un po’, vivendo a Miami, per via del lavoro di mio marito, e questo mi ha permesso di ampliare il mio network. Lavoravo principalmente su piccoli progetti di branding, dipingevo muri e quadri. La mia prima grande svolta professionale è avvenuta nel 2014, quando ci siamo trasferiti nel sud della Spagna. Ho iniziato a lavorare come senior Graphic Designer presso un party hotel, gestendo tutto il brand identity dell’hotel e collaborando con un collega che gestiva la parte multimediale. È stata un esperienza fantastica, nonostante le molte responsabilità.

Con il partner visa, è stato facile inserirsi nel mondo lavorativo a Sydney?

No, non è stato per niente facile. Siamo stati in Bridging Visa 14 mesi: io avevo restrizioni lavorative che mi permettevano di lavorare solo 20 ore a settimana; ricevevo offerte di lavoro full-time che non potevo accettare. Non potevo neanche permettermi di fare freelance graphic designer, perché quasi tutti offrivano progetti che richiedevano alcune settimane di lavoro a tempo pieno. In più mi dovevo organizzare con  gli orari lavorativi di mio marito, e gli altissimi prezzi per il child care non aiutavano. Ho lavorato in un toy shop e ho insegnato il russo in una scuola di lingue straniere, cercando di trovare qualche piccolo cliente per lavorare da casa come freelance. Anche questa esperienza è stata molto dura, mi son dovuta abbassare ancora una volta di livello rispetto ai miei obiettivi! Ma con pazienza e molto impegno, sono riuscita a trovare uno studio che mi ha offerto una certa flessibilità e ho lavorato con loro 1 anno come graphic designer e retoucher.

Com’è nata l’idea di creare una tazza riutilizzabile?

Dopo 10 anni come grafica avevo voglia di espandere i miei orizzonti. Ho sempre curato i brand degli altri e mi sono resa conto che volevo creare qualcosa di mio che però potesse essere utile anche agli altri. E grazie alle mie grandi passioni per l’oceano e per il caffè, ho capito che la tazza riutilizzabile era la cosa giusta da fare: dovevo solo trovare un nuovo metodo di produzione. Volevo utilizare la ceramica, un materiale antico che viene considerato come il migliore per le bevande calde, specialmente per il caffè. Dopo diversi disegni, idee e prove sulla carta ho trovato un artigiano con il quale lavorare per trovare la forma giusta da dare alla tazza, che poi successivamente è stata inviata in fabbrica per essere riprodotta! Per finalizzare il processo mi ci è voluto 1 anno.

Quali sono le mode e tendenze del momento?

Le persone sono diventate molto più coscienti riguardo a quello che sta succedendo nel mondo. Il problema del nostro ecosistema è enorme e molti cercano di fare del loro meglio per valorizzare l’ecosistema. Per quando riguarda i prodotti eco-sostenibili, è difficile trovarli sia environmental friendly che esteticamente belli. Se parliamo di tazze riutilizzabili, le persone cercano un prodotto che possa offrire un’esperienza unica, che li faccia sentire come se lo bevessero da casa, caldo, appena preparato, oppure appena uscito da una caffetteria, però on the go. Ed è proprio questo che ho cercato di creare.

Perchè la tua tazza è diversa dalle altre e come mai l’hai chiamata Oblo?

Ho voluto creare un oggetto 100% eco-sostenibile, ma al tempo stesso bello e con una forma unica. La tazza è fatta interamente di ceramica, con dettagli in cork che sono anche molto funzionali. Quelli di lato servono per proteggere le mani mentre quelli sottostanti per evitare quel bruttissimo rumore che spesso si sente quando si appoggia la tazza sul tavolo. C’è anche una fascia in silicone che sigilla tappo e tazza ed impedisce la fuoriuscita del liquido. La ceramica non assorbe l’odore e mantiene bene il calore, quindi è perfetta per gustare il caffe on the go. Credo di essere riuscita a creare una tazza in grado di offrire quella sensazione unica,  di “casa”.
Ho sempre amato l’aqua, c’è uno scambio energetico incredibile con l’oceano e lo trovo rigenerante. Inoltre l’oceano occupa il 70% del nostro pianeta ma purtroppo negli ultimi anni è stato molto inquinato. Quindi il nome Oblo è nato dall’idea di salvaguardare l’oceano, di preservarlo, di dargli qualcosa di buono e utile.

Progetti per il futuro?

Per poter avviare questa start up ho bisogno di un certo capitale e quindi molto presto uscirò sulla piattaforma online Kickstarter per raccogliere i fondi necessari! Avrò sicuramente bisogno di molto sostegno da parte di tutti i miei amici e conoscenti in giro per il mondo per spargere la voce. Dopodichè, sto pianificando di iniziare con la distribuzione partendo ovviamente dall’Australia, per poi arrivare in Europa e America. È un prodotto di alta qualità, unico nel suo genere e il mercato è molto forte. Sto anche pianificando di ampliare la mia gamma dei prodotti, concentrandomi per ora sempre sul caffè e sul modo migliore in cui berlo!

VALERIA SAVCHENKO

Graphic Designer & Artist
Based in Sydney / Australia
+61 438 431 130

Come trasferirsi in Australia?

Contattaci

Il nostro servizio è completamente gratuito.

Melbourne

7.08/365 Little Collins Street
Melbourne, VIC 3000

+61 (03) 9939 7292

Sydney

Level 17, 327 Pitt Street
Sydney, NSW 2000

+61 (0) 2 9261 8559

sydney@australianstudysolutions.com

Orari di apertura

Lunedì 9.30 am – 5.00 pm
Martedì 9.30 am – 5.00 pm
Mercoledì 9.30 am – 5.00 pm
Giovedì 9.30 am – 5.00 pm
Venerdì 9.30 am – 5.00 pm
Sabato CHIUSO
Domenica

CHIUSO

Lasciaci un messaggio

13 + 4 =