Select Page

Ciao Elisa, quando sei arrivata in Australia?

Ciao a tutti!
Sono arrivata in Australia a fine 2012. È stata una delle scelte più difficili della mia vita, ma dopo tutti questi anni, devo proprio dire che ne è valsa la pena! Faccio la parrucchiera da oltre 15 anni, è sempre stata la mia passione e qui in Australia sono riuscita a fare svariate esperienze nel settore.

Come mai hai scelto proprio questo Paese?

È una lunga storia…diciamo una combinazione tra amore e sfida con me stessa. Mi è sempre piaciuto viaggiare e scoprire luoghi lontani; imparare l’inglese era parte del sogno.

Ho conosciuto il mio ragazzo Giovanni una sera di Natale di molti anni fa: mentre tutti andavano a ballare, noi ci fermammo al bar per una birra e quattro chiacchiere…quella sera mi parlò dell’Australia, un continente lontano e misterioso dove i sogni diventano realtà (10 anni fa non era così conosciuto come oggi).

Dopo quattro anni con tutta la mia approvazione lui partì, mentre io avevo bisogno di un po’ di tempo con me stessa. Naturalmente la parte più difficile era lasciare la famiglia, gli amici e anche il lavoro dove avevo grandi colleghi ed un fantastico titolare.
Dopo 9 mesi partii. Non avevo ancora 30 anni quando applicai per il Working-Holiday Visa mentre Gio stava per iniziare il suo Student Visa.

Parlaci del tuo percorso qui in Australia.

Dopo diversi tentativi di impiego senza successo, il mio ragazzo trovò lo sponsor: applicammo per un visto de facto e successivamente ottenemmo il permanent. Al momento stiamo aspettando la cittadinanza!

Tra le varie sfide personali e prove che abbiamo affrontato in Australia, una delle più dure è accaduta proprio quando eravamo agli sgoccioli per diventare genitori: il datore di lavoro di Gio morí!

Non c’erano più sicurezze, ma continuavamo a credere che ogni tanto bisogna fare qualche passo indietro x poi farne il doppio in avanti.

Finalmente a Novembre 2017 Giovanni riuscì a dar vita al suo sogno, con l’apertura del suo ristorante Cucina di Giò. Sfortunatamente per lui: 1. sono la peggior cuoca e cameriera, 2. non potremmo mai lavorare insieme, 3. amo troppo il mio lavoro. Per fortuna next door dal ristorante c’è proprio un salone di hairstyle, dove ho trovato lavoro come freelance.

Raccontaci qualcosa di più sul tuo lavoro.

Penso fosse nel mio sangue, ho sempre voluto fare questo lavoro. I capelli sono materia con cui si può giocare, trasformare ed inventare.

Quando arrivai  non sapevo l’inglese, così decisi di andare a scuola anche se ero con il Working-Holiday Visa. Dopo pochissimo trovai un lavoro in un salone in centro dove rimasi per quasi due anni.
Il mio inglese cominciò a migliorare e pure le mie aspettative così trovai una posizione come hairstyle in uno dei saloni di cui volevo far parte (andai due volte e feci due interviews) e rimasi per quasi 4 anni.Cerco sempre di essere aggiornata sulle ultime novità, mode e tendenze del mio settore. La parola chiave del 2019 è naturalezza, sia nei tagli che nello styling e nel colore. Quindi chiome folte e piene o leggermente scalati. Esaltazione del proprio colore naturale e, perché no, qualche dettaglio originale!

Dopo tanti anni in questo mercato posso dire che ciò che è davvero importante è valorizzare l’unicità dell’individuo, celebrando la bellezza che c’è in ognuno di noi.

Qualche trucco del mestiere e progetti per il futuro da condividere con i nostri followers?

Volere è potere…due ingredienti importanti per avere successo in questo lavoro sono positività e costanza. Lo step successivo, una volta imparato le tecniche e la teoria del mestiere è quello di focalizzarsi sul rapporto che lega cliente ed hairstyle, legame che va oltre il semplice look.

Direi che è un mix tra essere un sarto che ritaglia il vestito giusto per ogni corpo e un psicologo nel capire in poco tempo chi?quale lifestyle?personalità?…

Per quanto riguarda i miei progetti per il futuro, da un anno sono diventata mamma e ovviamente la vita cambia totalmente così come le priorità.
Ho iniziato da poco ad affittare la poltrona in un negozio al 1296 Malvern Road (Malvern, VIC) per due giorni alla settimana (venerdì e sabato) come freelance su appuntamento.

Il salone è stile anni 60, molto diverso dall’ambiente minimal e super chic dove ero abituata a lavorare. Questo è più spartano, ma è anche molto accogliente e riesce a farmi sentirmi a casa: tra dischi vintage, una tazza di caffè e due colleghi super easygoing e divertenti. Usiamo una linea di prodotti chiamata Natulique, certificata organica e completamente senza ammoniaca. Prodotti diversi, nuovi colleghi, salone alternativo: una nuova esperienza!!!